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Ridere e sorridere… dolorosamente di Viliana Cancellieri

TEATRO: la forza di chi “LO VIVE”

            Teatro: comunicazione, conoscenza, sfida, mettersi in gioco, energia, simbiosi, coraggio, fusione di anime, ritrovate pulsioni, rinnovata energia, intelligenza emotiva, umanità.

Dirlo con ironia, ferire con un sorriso, colpire senza armi, urlare con un sussurro.

Spegnere una luce sulla menzogna, accendere un faro sulla verità.

Vivere… vivere il bene e il male, la verginità e la prostituzione, la vergogna e la fierezza… sulle “TAVOLE” di un palco…  per inneggiare alla bellezza dell’essere e per consumare i mali dell’esistenza…

Vivere mille vite per esser pronti a scalare vette che mai si penserebbe di scalare.

Essere registi sulla scena e… leader nella vita: organizzare, assegnare ruoli giusti agli attori giusti, essere credibili, persuasivi, coinvolgenti, carismatici creativi, costruttivi, pronti al cambiamento..

Tutto queste è TEATRO. Non dimentichiamolo!

Portare in scena e denunciare… ma si! perché no? con fare scanzonato e scherzoso,  una realtà dai risvolti tragici.

Necessità di trovare “fughe”, speranze, motivazioni per affrontare la sofferenza e poi risollevare il capo.

E a volte… anche ridere: ridere l’abbandono; ridere il tradimento; ridere la sofferenza.

“Occorre soffrire perché la verità non si cristallizzi in dottrina,

ma nasca dalla carne” (Emmanuel Mounier)

Ed è “dalla carne” dell’Italia ferita e dolente che nasce  “LA VERITÁ” e la ribellione di  chi, figlio della  cultura e dei diritti  negati  e dilaniato dal POTERE, si offre “tragi/comicamente” allo spettatore. 

Ridere e sorridere… dolorosamente

IL TEATRO


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