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Codice etico CIPS

CODICE ETICO DEL CIPS

Il Comitato Italiano Popolo Sovrano (di seguito CIPS) ripudia ogni

discriminazione delle persone basata sul sesso, sulle razze, sulle lingue, sulle condizioni personali e sociali, sul credo religioso e politico e favorisce lo sviluppo di un ambiente che, ispirato al rispetto, alla correttezza ed alla collaborazione in base all’esperienza maturata nei settori di competenza permette il coinvolgimento e la responsabilizzazione dei suoi associati, con riguardo agli specifici obiettivi da raggiungere e alle modalità per perseguirli; tale principio riprende quanto nello Statuto dell’Associazione riguardante la “sua natura apartitica, pluralistica, aconfessionale” e la sua gestione” “improntata a criteri di democraticità”.

CAPO I
DISPOSIZIONI GENERALI

Articolo 1
AMBITO DI APPLICAZIONE E DESTINATARI
I principi e le disposizioni del presente Codice Etico (di seguito “Codice”) costituiscono esempi relativi agli obblighi generali di diligenza, correttezza e lealtà, che qualificano l’adempimento delle attività associative ed il comportamento dei soci
dell’Associazione.
I principi e le disposizioni del Codice sono vincolanti per i componenti degli Organi Istituzionali definiti dallo Statuto, per tutte le persone legate da rapporto associativo e di collaborazione con “CIPS” e per tutti coloro che operano per essa, quale che sia il rapporto, anche temporaneo, che li lega alla stessa. I Rappresentanti legali dell’Associazione, degli Organi Istituzionali ed i Soci sono di seguito definiti congiuntamente “Destinatari”.
Il Codice sarà portato a conoscenza dei terzi che ricevano incarichi dai membri fondatori di “CIPS” o che abbiano con esso rapporti stabili o temporanei.

Articolo 2
PRINCIPI GENERALI
Il Codice costituisce un insieme di principi (ad integrazione e completamento di quanto stabilito dallo Statuto dell’Associazione) la cui osservanza è di fondamentale importanza per il regolare funzionamento, l’affidabilità della gestione e l’immagine di “CIPS”. A tali principi si richiamano le operazioni, i comportamenti e i rapporti, sia interni al gruppo che esterni.
Il CIPS riconosce che le risorse umane costituiscono un fattore di fondamentale importanza per il proprio sviluppo, per questo la gestione delle risorse umane è fondata sul rispetto della personalità e professionalità di ciascuna di esse.

Articolo 3
COMUNICAZIONE
Il CIPS provvede via email ad informare tutti i Destinatari sulle disposizioni e sull’applicazione del Codice, ne raccomanda l’osservanza e si impegna a richiedere a tutti coloro che agiscono nell’ambito dell’Associazione (Destinatari) il mantenimento di una condotta in linea con i principi generali del presente Codice Etico; inoltre diffonde via email il contenuto del Codice a quanti entrino in relazione con l’Associazione.
In particolare provvede, anche attraverso la designazione di specifiche funzioni interne:
– alla diffusione del Codice presso Destinatari;
– all’interpretazione e al chiarimento delle disposizioni;
– alla verifica dell’effettiva osservanza;
– all’aggiornamento delle disposizioni con riguardo alle esigenze che di volta in volta si manifestano.

Articolo 4
RESPONSABILITA’
Ciascun Destinatario svolge volontariamente la propria attività e le proprie prestazioni con diligenza, efficienza e correttezza, utilizzando al meglio gli strumenti e il tempo a sua disposizione ed assumendo le responsabilità connesse agli adempimenti, sia nel rispetto delle normative vigenti, che delle procedure stabilite dallo Statuto e dal Regolamento.

Articolo 5
PRINCIPI ETICI
Il presente Codice intende esplicitare i valori etici fondamentali di “CIPS”, quali:
Legalità
Tutti i destinatari del presente documento sono tenuti al rispetto della normativa vigente, del Codice Etico e delle norme interne di cui l’Associazione si doterà; in nessun caso il perseguimento dell’interesse di CIPS può giustificare un operato non conforme alle stesse.
Lealtà
Tutte le attività, interne ed esterne, devono essere improntate alla massima lealtà ed integrità, operando con senso di responsabilità, in buona fede, stabilendo rapporti di collaborazione e di volontariato corretti, nonché tendendo alla valorizzazione e salvaguardia del patrimonio associativo.
Trasparenza
Tutte le azioni e le relazioni con le controparti devono essere effettuate garantendo correttezza, completezza, accuratezza, uniformità e tempestività dell’informazione, secondo le prescrizioni normative applicabili, nei limiti della tutela e dei beni che l’Associazione potrà nel tempo acquisire.
Imparzialità
Il CIPS nelle relazioni sia interne che esterne evita qualsiasi forma di discriminazione basata su età, sesso, orientamento sessuale, stato di salute, razza, nazionalità, opinioni politiche e sindacali e credenze religiose.
Diligenza e professionalità
I Responsabili pro-tempore, gli Organi Istituzionali e i Soci svolgono diligentemente le proprie prestazioni professionali, operando nell’interesse dell’Associazione e perseguendo obiettivi di efficacia ed efficienza.

Articolo 6
CORRETTEZZA
Tutte le azioni e le operazioni compiute ed i comportamenti tenuti da ciascuno dei Destinatari nello svolgimento della funzione o dell’incarico, sono ispirati alla legittimità sotto l’aspetto formale e sostanziale, secondo le norme vigenti e le procedure interne, nonché alla correttezza, alla collaborazione, alla lealtà ed al reciproco rispetto.
I Destinatari non utilizzano a fini personali informazioni, beni e attrezzature, di cui dispongono nello svolgimento della funzione o dell’incarico eventualmente rivestito all’interno di CIPS.
Ciascun Destinatario non accetta, né effettua, per sé o per altri, pressioni, raccomandazioni o segnalazioni, che possano recare pregiudizio al CIPS o indebiti vantaggi per sé, per l’Associazione o per terzi; ciascun Destinatario altresì respinge e non fa promesse di indebite offerte di denaro o altri benefici.
Nel caso in cui riceva pressioni illegittime o gli vengano offerti regali, benefici o altre utilità eccedenti un modico valore, il Destinatario è tenuto a darne tempestiva comunicazione alla Segreteria dell’Associazione o al referente più diretto con cui è in contatto.

Articolo 7
CONFLITTO DI INTERESSE
I Destinatari perseguono, nello svolgimento della collaborazione, gli obiettivi e gli interessi generali di CIPS. I Destinatari informano senza ritardo, tenuto conto delle circostanze, i propri referenti delle situazioni o attività nelle quali potrebbero essere titolari di interessi in conflitto con quelli di CIPS (o ne siano titolari i propri congiunti), ed in ogni altro caso in cui ricorrano rilevanti ragioni di convenienza, rispettando le decisioni che in proposito sono assunte all’interno dell’Associazione.
Si intende per conflitto di interessi un’attività che procuri vantaggi tale da interferire o inficiare la capacità di assumere decisioni nell’Associazione in modo imparziale ed obiettivo.

Articolo 8
RISERVATEZZA
I Destinatari assicurano la massima riservatezza relativamente a notizie e informazioni costituenti l’eventuale patrimonio aziendale o inerenti all’attività dell’Associazione, nel rispetto delle disposizioni di legge, dei regolamenti vigenti e delle procedure interne.
Il CIPS si impegna a proteggere le informazioni relative ai Soci, agli Amministratori pro tempore ed ai Collaboratori, generate o acquisite all’interno dell’Associazione e/o nella gestione di relazioni, e ad evitare ogni uso improprio di tali informazioni.

CAPO II
COMPORTAMENTO NELLA VITA ASSOCIATIVA

Articolo 9
RELAZIONI
Il CIPS nello svolgimento delle relazioni si ispira ai principi di legalità, lealtà e correttezza. Il comportamento individuale e collettivo dei Destinatari nel perseguimento degli obiettivi e nella conclusione di qualunque operazione – sempre attinente all’oggetto sociale – deve realizzarsi nel rispetto delle leggi nazionali e internazionali, dei valori etici di CIPS ed essere in sintonia con le politiche dell’Associazione.
Nei rapporti e nelle relazioni collaborative sono proibite pratiche e comportamenti fraudolenti, atti di corruzione e favoritismi.

Articolo 10
TUTELA DELLA CONCORRENZA
Il CIPS, anche se è un’associazione non lucrativa, riconosce che una concorrenza corretta e leale costituisce comunque un elemento fondamentale per lo sviluppo dell’associazione.

Articolo 11
RAPPORTI CON I SOCI
I rapporti con i Soci sono regolati dallo Statuto e dal Regolamento di CIPS.
L’Associazione persegue il proprio successo attraverso la diffusione dei valori istituzionali, nonché attraverso la raccolta associativa e l’offerta di agevolazioni, servizi e prodotti a condizioni di favore per i suoi Soci, nel rispetto delle norme poste a tutela della concorrenza leale.
Per assicurare il costante apprezzamento di chi si relazionerà con CIPS, tutti suoi Soci si devono ritenere pertanto impegnati a:
· osservare le procedure interne per la gestione dei rapporti con terzi;
· fornire, con efficienza e cortesia, nei limiti delle possibilità, sempre la più elevata disponibilità nelle informazioni che soddisfino le aspettative di terzi;
· rispettare impegni ed obblighi eventualmente assunti nei confronti di questi;
· fornire accurate ed esaurienti informazioni in modo che chiunque lo desideri possa avvicinare l’Associazione decidendolo in maniera consapevole;
· attenersi a verità nelle comunicazioni informative o di altro genere;
· operare nell’ambito della normativa vigente e richiederne il puntuale rispetto.

Articolo 12
RAPPORTI CON GLI INTERLOCUTORI
La selezione degli interlocutori che con il CIPS possono avere contatti deve essere basata su una valutazione obiettiva di competenze, competitività e qualità nei rapporti. Nell’ambito delle relazioni con terzi interlocutori, i Destinatari sono tenuti a:
1. instaurare relazioni efficienti, trasparenti e collaborative, mantenendo un dialogo aperto e franco in linea con le migliori consuetudini relazionali;
2. ottenere la collaborazione di terzi nell’assicurare costantemente le più qualitative modalità di rapporto;
3. esigere nei rapporti l’applicazione di condizioni sempre chiare;
4. richiedere agli interlocutori terzi di attenersi ai principi del presente Codice, di cui dovranno ovviamente essere messi al corrente;
5. operare nell’ambito delle normative vigenti e richiederne il puntuale rispetto.
A titolo esemplificativo si richiede che gli interlocutori di CIPS si astengano dall’utilizzo di lavoro minorile, da discriminazioni, abusi e coercizioni a danno degli individui e che rispettino la normativa ambientale, adottando politiche di contenimento dei consumi di materie prime, di riduzione dei rifiuti e delle emissioni nocive e in generale di limitazione dell’impatto ambientale delle produzioni.

Articolo 13
RAPPORTI CON I COLLABORATORI
Nell’ambito delle relazioni con i Collaboratori, i Destinatari sono tenuti a:
– Valutare attentamente l’opportunità di ricorrere alle prestazioni dei collaboratori esterni e selezionare controparti di adeguata qualificazione professionale e reputazione;
– Instaurare relazioni efficienti, trasparenti e collaborative, mantenendo un dialogo aperto e franco in linea con le migliori consuetudini relazionali;
– Ottenere la cooperazione dei Collaboratori nell’assicurare costantemente il più conveniente rapporto tra qualità della prestazione e volontarietà dell’operato;
– Esigere l’applicazione di condizioni sempre chiare e, qualora se ne ravvisi la necessità, stilate su contratto;
– Richiedere ai Collaboratori di attenersi ai principi del presente Codice Etico, di cui dovranno essere portati a conoscenza;
– Operare nell’ambito delle normative vigenti e richiederne il puntuale rispetto.

Articolo 14
RAPPORTI CON LE ISTITUZIONI E PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
I rapporti con le istituzioni pubbliche locali, nazionali, comunitarie e internazionali (“Istituzioni”), nonché con pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio, ovvero organi, rappresentanti, mandatari, esponenti, membri, dipendenti, consulenti, incaricati di pubbliche funzioni, di pubbliche istituzioni, di pubbliche amministrazioni, di enti pubblici, anche economici, di enti o società pubbliche di carattere locale, nazionale o internazionale (“Pubblici Funzionari”) sono intrattenuti dai Destinatari nel rispetto delle normative vigenti e sulla base dei principi generali di correttezza e di lealtà.
Nei rapporti con le Istituzioni e la P.A. i soggetti coinvolti sono tenuti alla massima trasparenza, chiarezza, professionalità e correttezza al fine di instaurare un rapporto di massima collaborazione.
E’ fatto divieto ai destinatari del presente Codice di promettere, offrire o versare, direttamente o attraverso intermediari, somme di denaro o altri benefici, al fine di influenzare i rappresentanti delle Istituzioni nell’espletamento dei loro doveri (sia affinché agiscano in un dato senso, sia affinché omettano di agire) e/o trarre indebito vantaggio. Questo principio si applica anche a tutti gli altri partner. Non sono consentiti omaggi, atti di cortesia e di ospitalità verso i suddetti soggetti, o verso consulenti / intermediari incaricati di interfacciare tali soggetti.
Inoltre il CIPS pone in essere misure atte a prevenire comportamenti da parte di chi agisce in nome e per conto dell’Associazione, che possano configurare, in qualsiasi forma, degli illeciti.
Il CIPS, qualora lo ritenga opportuno, può sostenere programmi di enti pubblici intesi a realizzare utilità e benefici per la collettività, nonché le attività di fondazioni e associazioni, sempre nel rispetto delle normative vigenti e dei principi del Codice.

CAPO III
SALUTE, SICUREZZA E AMBIENTE

Articolo 15
SALUTE, SICUREZZA, AMBIENTE
Nell’ambito della propria attività, il CIPS si ispira al principio di tutela e salvaguardia dell’ambiente, e persegue l’obiettivo di garantire la sicurezza e di salvaguardare la salute dei Destinatari.

CAPO IV
POLITICHE INTERNE

Articolo 16
RISORSE UMANE
Le risorse umane costituiscono un fattore di fondamentale importanza per lo sviluppo di CIPS. La gestione delle risorse umane è fondata sul rispetto della personalità e professionalità di ciascuna di esse.
L’Associazione:
– impronta le politiche di accesso e formazione dei Soci a criteri di professionalità, competenza e merito;
– rifiuta ogni forma di discriminazione o pressioni di qualsivoglia natura e provenienza volte a favorire segnalazioni per l’affidamento di incarichi, evitando qualsiasi forma di favoritismo;
– si attende che Rappresentanti pro-tempore, Soci e Collaboratori di CIPS agiscano con imparzialità, evitando qualsiasi disparità di trattamento e che si adoperino al mantenimento di un clima interno rispettoso della dignità e della personalità dell’individuo.

Articolo 17
COMPORTAMENTI MOLESTI
Nelle relazioni interne ed esterne non si deve dar luogo a molestie, intendendosi come tali:
– la creazione di un ambiente intimidatorio, ostile o di isolamento nei confronti di singoli o di gruppi di Soci;
– la ingiustificata interferenza nei confronti di attività altrui;
– l’ostacolo a prospettive di sviluppo individuali altrui per meri motivi di competitività personale.

Articolo 18
CONTROLLO E TRASPARENZA CONTABILE
I Destinatari si impegnano, in conformità alle rispettive funzioni e mansioni, a far sì che i fatti relativi alla gestione di CIPS siano rappresentati in maniera corretta e veritiera nella contabilità. Per ogni rilevazione contabile deve essere conservata un’adeguata documentazione di supporto. Tale documentazione deve consentire di individuare il motivo dell’operazione che ha generato la rilevazione e la relativa autorizzazione.
La documentazione di supporto deve essere agevolmente reperibile ed archiviata secondo opportuni criteri che ne consentano una facile consultazione da parte sia di enti interni che esterni abilitati al controllo. E’ obbligo dei Destinatari, sempre nell’ambito delle rispettive funzioni e mansioni, controllare la correttezza e veridicità delle registrazioni contabili e rendere noti, a chi di competenza, eventuali errori, omissioni e/o falsificazioni delle stesse. In particolare i revisori devono avere libero accesso a dati, documenti ed informazioni necessarie per lo svolgimento delle loro attività.
E’ fatto espresso divieto di impedire od ostacolare lo svolgimento delle attività di controllo o di revisione legalmente attribuite ai soci e ad altri organi sociali.

CAPO V
DISPOSIZIONI SANZIONATORIE

Articolo 19
SANZIONI
L’osservanza del Codice deve considerarsi parte essenziale delle obbligazioni previste per i Soci e/o per i soggetti aventi relazioni con l’Associazione.
La violazione delle norme del Codice potrà costituire inadempimento delle Obbligazioni sociali, con ogni conseguenza di legge, anche in ordine alla risoluzione di eventuali incarichi ricoperti e potrà comportare il risarcimento dei danni dalla stessa derivanti a favore dell’Associazione.

CAPO VI
DISPOSIZIONI FINALI

Articolo 20
SEGNALAZIONI
Tutti i Destinatari sono tenuti ed incoraggiati a segnalare, per iscritto ed in forma personale e non anonima – le segnalazioni anonime non verranno considerate – qualsiasi violazione o sospetto di violazione del Codice Etico o del modello organizzativo e di controllo all’Organismo di Vigilanza.
Inoltre riporta le violazioni ed i suggerimenti ritenuti necessari.


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