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Centri di Sovranità Popolare (CSP)

I Centri di Sovranità Popolare (CSP)

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CSP

 

Oggi è venuto a mancare un importante anello di congiunzione fra le istituzioni e i cittadini.

Oggi il cittadino non riesce più a dialogare con le istituzioni, perchè queste hanno subito una profonda metamorfosi, trasformandosi in icone irraggiungibili, poste su un Olimpo, per il quale non c’è un sentiero.

Il cittadino vive nei disagi quotidiani, che spesso rasentano i limiti della dignitosa sopravvivenza e sempre più spesso la partecipazione al governo del territorio si riduce al solo momento elettorale, all’apposizione di una X sulla scheda: tutto il resto viene percepito quasi come un fastidio.

Chi rappresenta le Comunità, al governo dei territori, è ridotto ad esattore, per uno Stato che non svolge più il suo ruolo centrale di sostegno e di indirizzo alle autonomie locali.

In questo scenario, si inserisce poi la drammatica realtà, fatta a livello nazionale di:

  • stipendi inadeguati al costo della vita,
  • disoccupati sempre più giovani e numerosi,
  • aumenti dei prezzi incontrollati,
  • emigrazione delle migliori capacità ed intelletti nazionali,
  • spopolamento dei piccoli centri urbani, in nome di uno sviluppo economico, che desertifica i territori e privilegia le fusioni e le produzioni all’estero,
  • aumento insostenibile delle tasse, al quale corrisponde, incredibilmente, una diminuzione dei servizi e quindi della qualità della vita,
  • sfruttamento delle risorse locali, senza alcun ritorno per le popolazioni, senza prospettive per le idee imprenditoriali.

Una situazione di totale abbandono, nella quale il cittadino, sia esso operaio, imprenditore, contadino, intellettuale, studente, pensionato, casalinga o manager, non si sente più tutelato e garantito.

La partecipazione civile, l’impegno quotidiano, l’amore per il proprio territorio costituiscono però quella consapevolezza, che riesce a far immaginare e quindi raggiungere nuovi orizzonti di vita e di benessere, anche attraverso basilari strumenti  di riferimento:

  • strumenti giuridici per una cittadinanza attiva e protagonista del governo del territorio;
  • strumenti economico-finanziari, da attivare in qualsiasi momento la base associativa lo consenta;
  • possibilità di confronto ed ascolto;
  • proposizione di soluzioni, decisioni rapide ed azioni conseguenti;
  • condivisione di una mappa organica di tutti coloro che aderiscono ad un progetto di cambiamento, delle relative potenzialità di contributi, nonché dei mezzi per poterli contattare;
  • condivisione di una mappa dei bisogni del territorio, di un programma strutturato di azioni, ripartite fra coloro che volontariamente si renderanno disponibili;
  • supporto locale, presidiato e pronto ad interagire e ad attivare risorse;
  • piano di comunicazione permanente e sistematico;
  • profilatura e piano di selezione di coloro che operano, a tutti i livelli, qualunque sia l’entità organizzativa, pubblica o privata.

Nell’ambito della strategia operativa Comune Sovrano, la Rete Nazionale di Centri di Sovranità Popolare diventa quindi il caposaldo per la partecipazione dei singoli cittadini in associazioni territoriali, giuridicamente riconosciute, dinamiche, consapevoli e pronte al governo del territorio, laddove possibile, in maniera sinergica e propositiva con le Amministrazioni elette.

Tale organizzazione, finalizzata ad operare su cose concrete, sarà capillarmente strutturata e in grado di comunicare osmoticamente all’interno della Rete.

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Dall’Associazione Madre verso i CSP:

  • le strategie e gli indirizzi, in correlazione con la volontà e le necessità locali;
  • i programmi, le modalità e i tempi di attuazione;
  • le necessità di coinvolgimento, partecipazione e collaborazione a livello periferico;
  • gli avanzamenti delle attuazioni, sia a livello centrale che locale, pubblicizzando
  • le iniziative attuate e spiegando ciò che non è stato effettuato o è in ritardo, e perchè;

Dai CSP verso l’Associazione Madre:

  • lo stato delle cose e dei fatti in tempo reale;
  • il gradimento di ciò che viene fatto a livello centrale;
  • le proposte di cambiamento e/o le soluzioni ai problemi;
  • la partecipazione, per quanto possibile e di competenza, alla realizzazione dei programmi;
  • lo stato dei risultati raggiunti ed il gradimento a livello locale.

Per l’attuazione di quanto sopra, occorre:

– incanalare, filtrare, sintetizzare e comunicare le informazioni in entrambi i sensi, opportunamente differenziate per le varie tipologie di destinatari;

– attuare le azioni ritenute necessarie, in maniera coordinata, sia da parte dell’Associazione madre che da parte dei CSP.

Punti di partenza:

  • un portale nazionale, destinato a diventare progressivamente il veicolo principale per distribuire e utilizzare servizi, nonché il baricentro della Rete Intranet di tutti gli associati;
  • volontari iscritti alle Associazioni CSP (cittadini, imprenditori ed imprese, professionisti, associazioni, ecc.), nell’interesse della collettività locale, del proprio territorio, dello sviluppo sociale ed economico;
  • sedi esistenti sul territorio nazionale, messe a disposizione dagli iscritti (imprenditori, professionisti, cittadini, associazioni, ecc.);
  • dotazioni messe a disposizione dagli iscritti e dalle organizzazioni locali già in essere;

Centri di Sovranità Popolare (CSP) – Le associazioni

• I CSP sono libere associazioni di cittadini, imprenditori, professionisti, associazioni, ecc., desiderosi di contribuire allo sviluppo economico e sociale del Paese, contribuendo concretamente al governo del territorio in cui vivono e proponendosi come motore del suo sviluppo..

• I CSP sono luoghi di ascolto e confronto sui  problemi e sulle necessità, di dibattito, di elaborazione socio-politica e di azione concreta di cittadini verso le necessità reali di altri cittadini. Essi rappresentano gruppi aperti a tutti coloro che si riconoscono nei principi e nelle finalità indicate e dove ciascuno può offrire il proprio contributo. Ogni CSP opera in piena autonomia e determina il proprio programma di attività, nel rispetto degli indirizzi ricevuti e degli accordi sottoscritti con l’Associazione madre.

• I CSP hanno per oggetto: informare, promuovere, assistere, tutelare, rappresentare e difendere, sul territorio locale, gli interessi individuali e collettivi dei cittadini, siano esse singole persone oppure imprese ed organizzazioni.

I CSP possono associare:

– tutti i soggetti residenti che intendono partecipare attivamente al governo del territorio, volontariamente ed ispirati da sentimenti di impegno civile ed amore per il proprio territorio, mettendo a disposizione le competenze professionali e le esperienze di vita, attivando ogni azione ed iniziativa per la difesa dei diritti e per l’attuazione dei doveri;

– tutti i soggetti residenti che sentono il bisogno di trovare, nel proprio ambiente, un posto dove confrontarsi per la soluzione dei problemi quotidiani, ricevere un orientamento per la soluzione degli stessi, informarsi sugli sviluppi della tecnologia, della politica e delle possibilità di vivere meglio nella collettività a cui appartengono.

Funzionamento dei CSP

La nascita di un CSP presuppone i seguenti punti di partenza:

  • uno o più imprenditori/professionisti/cittadini, che ne coordinino la costruzione e se ne accollino la responsabilità, in stretto raccordo con l’Associazione madre;
  • volontari iscritti (cittadini, imprenditori ed imprese, professionisti, ecc.), che intendono partecipare in prima persona allo sviluppo e al funzionamento dei servizi, nell’interesse della collettività locale e del proprio sviluppo economico;
  • una sede locale, messa a disposizione (o reperita) dagli iscritti (imprenditori, professionisti, cittadini, associazioni, ecc.);
  • dotazioni messe a disposizione dalle organizzazioni già presenti sul territorio;

I CSP sono associazioni, che si propongono di essere il motore dello sviluppo del territorio, fornendo Servizi: operano utilizzando gli input dell’Associazione madre, previsti dalle norme nazionali e recepite dalle norme regionali.

Infatti, le Associazioni territoriali, opportunamente organizzate, possono svolgere (Testo Unico degli Enti Locali), su delega e accordo con i propri associati, funzioni per la Pubblica Amministrazione, oltre a servizi di consulenza legale, medica, finanziaria, informatica, ecc., senza mai trascurare la componente etica-sociale fondante.

I CSP sono, quindi, il nucleo organizzativo di base; essi concorrono, sul territorio comunale di competenza, al raggiungimento delle finalità statutarie previste dall’Associazione madre, attraverso l’attuazione del programma, lo svolgimento dei servizi, la promozione e l’organizzazione di iniziative di propaganda, la raccolta di adesioni con relative quote associative. L’attività di base ha lo scopo di favorire l’incontro degli associati del luogo e di promuovere iniziative e servizi, a livello locale, di far ripartire lo sviluppo del territorio, adottando strumenti giuridici ed economici, senza discostarsi dai principi e dalle indicazioni di base dell’Associazione madre, a cui si dovranno fornire aggiornamenti puntuali delle attività svolte. L’Associazione madre emana regolamenti e norme di funzionamento dei CSP.

Associazione madre

Per governare il network di CSP e definire i criteri di interscambio, sia relazionali che economici, tra i CSP ed il coordinamento nazionale, occorre un’Associazione madre che svolga funzione di cabina di regia e di ispirazione, circa i servizi e lo sviluppo della rete dei CSP sul territorio nazionale. Fra i suoi compiti, ci sarà:

  • lo sviluppo, la manutenzione e la gestione del portale e di altri strumenti;
  • l’organizzazione dei servizi, a livello di portale, ed il coordinamento di quelli sul territorio;
  • regolamentazione dei CSP e supporto alla loro implementazione e diffusione;
  • stesura e diffusione delle normative gestionali;
  • definizione dei criteri di interscambio organizzativi ed economici con i CSP e controllo dell’applicazione.

Centri di Sovranità Popolare (CSP) – Benessere Italiano (BE.IT.),  il “locale” come visione del mondo

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Ogni CSP, compatibilmente con il territorio e gli associati, ospiterà, o sarà esso stesso, un Circolo BEIT (Benessere Italiano), con l’obiettivo dichiarato di veicolare sul territorio prodotti e servizi attentamente selezionati, tenendo presente la qualità, la continuità, la produttività ed altri parametri di fondo.

Ogni CSP sarà quindi anche il terminale sul territorio di un’attività di impresa, che da un lato lavorerà a livello nazionale, con l’obiettivo di esportare nel mondo le eccellenze territoriali, dall’altro lato svilupperà, sosterrà ed agevolerà le eccellenze degli attori locali.

I SERVIZI DEI CSP

Direttamente o attraverso partner associati e di alto profilo professionale, il CSP si propone come motore economico e di sviluppo e come strumento di facilitazione, comprensione e risoluzione delle Difficoltà, che il cittadino, il professionista e l’impresa possono incontrare, dislocandosi in tutto il territorio nazionale.

Associandosi ai CSP, oltre a poter godere di alcuni servizi gratuiti e di consulenze qualificate, si condivide una prospettiva di crescita sociale ed economica, fondata sul governo del territorio, a partire dalle risorse.

I SERVIZI GRATUITI

Nei CSP saranno svolti tutti quei Servizi finalizzati alla formazione della coscienza di cittadino e alla informazione sui diritti della persona, per la sua partecipazione attiva nella collettività. In particolare NEWS LETTER DI AGGIORNAMENTO.

I SERVIZI A PAGAMENTO

Territoriali e nazionali, da quelli legali a quelli per l’alimentazione e la salute.


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